Trasparenza

Teatro Ridotto, il Filo dei Venti, la Casa delle Culture e dei Teatri

Disegno di Tonino Guerra

Direzione Artistica e Regia degli Spettacoli del Teatro Ridotto
Renzo Filippetti

 

Co-Direzione Artistica
Lina Della Rocca

 

Direttori Artistici onorari

Eugenio Barba
Pippo Delbono

 

Consulenti Artistici Onorari

Iben Nagel Rasmussen
Tonino Guerra
Roberto Bacci
Armando Punzo
Nando Taviani (Univ. L’Aquila)
Franco Ruffini (Univ. Roma)
Marco De Marinis (Univ. Bologna)
Nicola Savarese (Univ. di Roma)
Clelia Falletti (Univ. di Roma)
Leris Colombaioni

 

Attrice, formatrice e responsabile progetti internazionali
Lina Della Rocca

 

Promozione, comunicazione e organizzazione generale
Francesca Ancona

 

Tecnica, Logistica e assistenti alla direzione Artistica

Francesca Di Paolo
Elena Debortoli

 

Consulente Grafica
Samantha Nuzzi

Mosaico di Tonino Guerra

Incomprensibilita’ e Speranza

Compare nella mia mente l’immagine di Fridtjof Nansen, scenziato direttore dell’ufficio internazionale per i Rifugiati delle nazioni, Premio Nobel per la pace. Mori’ settantenne nel 1930. Negli anni della maturita’ fu un esploratore polare il piu’ creativo degli esploratori norvegesi. Le navi che si aprivano la strada verso il Polo Nord nei lunghi mesi del gelo si trovavano imprigionati nei ghiacci. Non si poteva fare nulla. La sola speranza era riuscire a non soccombere e attendere il cambiamento del clima. Perche’ il tempo non e’ immobile e anche la notte piu’ lunga, come cantera’ Brecht, non e’ eterna. Nansen non si accontento’ di attendere. Sogno’ ad occhi ben aperti contro la disperazione. Sogno’ un controsenso: la navigazione di una nave imprigionata dai ghiacci invincibili. La sua nave si chiamava Fram (avanti), un nome che poteva trasformarsi in derisione. Nansen studio’ i ghiacci; le condizioni della resistenza psichica e fisica degli uomini alla morsa omicida delle stagioni gelate; calcolo’ le correnti. Perche’ anche il mare ghiacciato si muove e muta. Si lascio’ imprigionare dal gelo e sfrutto’ la sua lentissima, disperatamente lunga deriva. La trasformo’ in una paradossale navigazione apparentemente statica, pronto a riprendere l’iniziativa al primo cambio di stagione. Nansen e’ il grande maestro della speranza profonda.

 

 

“Non importa cosa tu faccia. Cio’ che conta e’ come lo fai: in base alla tua visione, alla tua intuizione, con il tuo amore. In questo caso qualsiasi cosa tocchi si trasforma in oro…. Fa qualcosa che venga da te, e non per importi , ma per esprimerti! Intona il tuo canto, esprimi la tua danza, gioisci perche’ sei cio’ che la natura ha voluto che tu fossi.”
Osho


Erri De Luca ha una lunga consuetudine con il Teatro Ridotto. Alla Casa delle Culture e dei Teatri di Lavino di Mezzo ci e’ venuto molte volte, soprattutto con lavori pensati appositamente per questo piccolo luogo di pensieri, visioni e resistenze… Torniamo a parlare della sua assidua presenza al Teatro Ridotto. Come mai questa consuetudine di uno scrittore di successo con un luogo cosi’ piccolo, appartato?

 

Ho un’antica amicizia con Renzo Filippetti. Risale agli anni ’70, alla comune militanza in lotta continua. Un’amicizia che e’ continuata, si e’ sperimentata nel tempo. Il Ridotto e’ un luogo che richiede scommesse, proprio perche’ si trova in periferia. E’ piu’ difficile che le persone prendano la macchina per andarci. Quello che si fa deve valere lo spostamento. Io lo vedo come un luogo tranquillo, vivo, che vale la pena di frequentare.
Erri De Luca
(frammenti dell’intervista al Corriere Della Sera del 26/04/2011 di Massimo Marino)

“Caro Renzo, il tuo Teatro e’ un posto di sosta per sogni che si muovono con gesti giovani in una piccola stazione da dove partono treni poetici verso il centro di una citta’.”
Tonino Guerra

Il Teatro Ridotto si costituisce nel 1983 come laboratorio permanente di ricerca sull’arte dell’attore. Le persone che ne fanno parte sono autodidatti: nessuno di loro ha frequentato prima accademie, scuole teatrali, teatri. Fin dall’inizio il lavoro di ricerca si concentra sulle possibilita’ fisiche e vocali dell’attore, sulle leggi che regolano il ‘bios’ del suo comportamento scenico. Decisivo per la nostra formazione teatrale e’ stato l’incontro con Eugenio Barba e Iben Nagel Rasmussen dell’Odin Teatret: in diversi modi e in diversi periodi i componenti del gruppo hanno lavorato con loro. Dal 1989 l’attrice del Teatro Ridotto Lina Della Rocca fa parte del progetto internazionale “Il Ponte dei Venti” diretto da Iben Nagel Rasmussen, sessioni di lavoro sono state realizzate in Italia, Danimarca, Brasile, Colombia.

In questi trent’anni di vita il gruppo ha prodotto numerosi spettacoli e realizzato molte attivita’

Queste attivita’ sono state realizzate grazie alla collaborazione di
Comune di Bologna – Q.re Borgo Panigale
Assessorato alla cultura del Comune di Bologna
Assessorato alla cultura della Provincia di Bologna
Assessorato alla cultura della Regione Emilia-Romagna
Universita’ di Bologna
Acostud-Universita’ di Bologna
Consorzio Citta’-Universita’
Ministero del Turismo e dello Spettacolo
Ministero Danese della Cultura
Municipalita’ di Holstebro, Japan Foundation
Saison Fundation

Alle attivita’ organizzate dal Teatro Ridotto hanno partecipato
– tra gli altri –
Dario Fo
Giorgio Gaber
Peppe Barra
Alfio Antico
Federico Tiezzi
Sandro Lombardi
Pietro De Vico
Anna Campori
Famiglia Leris Colombaioni
Nani Colombaioni
Cristopher Chaplin
Workcenter of Jerzy Grotowski
Thomas Richards (USA)
Mario Biagini, Odin Teatret

Hanno partecipato con lavori individuali i membri dell’Odin Teatret
Eugenio Barba
Iben Nagel Rasmussen
Torgeir Wethal
Roberta Carreri
Tage Larsen
Julia Varley
Else Marie Laukvik
Kai Bredholt
Jan Ferslev
Ulrik Skeel
Kanichi Hanayagi (Giappone)
Kanho Azuma (Giappone)
Stefano Benni
Tonino Guerra
Erri De Luca,
Giuliano Scabia
Sanjukta Panigrhai (India)
Aloka Panikar (India)
Kalamandalamu John (India)
Usha Ramaswamy (India)
I Made Pasek Tempo e la sua troupe (Isola di Bali)
I Made Djimat e la sua troupe (India)
Melon Mela (India)
Guru Kudamaloor-Karunakaran Nair (India)
Afrim Bejzaku (Macedonia)
Diamante Brin – musica zingara (ex-Jugoslavia)
Osvaldo Dragun (Argentina)
Cesar Brie e Teatro de los Andes (Bolivia)
Pippo Del Bono
Pepe Robledo (Argentina)
Luigi De Filippo
Enzo Moscato
Mario Martone
Anna Bonaiuto
Carlotta Natoli
Toni Servillo
Antonio Neiwiller
Leo De Berardinis
Teatri Uniti
Santagata e Morganti
Ascanio Celestini
Danio Manfredini
Marco Baliani
Claudio Misculin – Accademia della Follia
La Tolea y su Grupo – flamenco (Spagna)
El Guito Y su Grupo – flamenco (Spagna)
Manuela Carrasco y su Grupo – flamenco (Spagna)
Teatro Lume (Brasile)
Teatro Accion (Argentina
Miguel Rubio e Teresa Ralli
Yuyachkani (Peru’) Bochin – teatro clown (Paraguay)
S’Arza Teatro
Michele Monetta – Icra Project
Teatro Due Mondi

Artisti dell’Avanspettacolo
Dante Maggio
Enzo Garinei
Dino Valdi
Luca Sportelli
Luisa Bixio
Giorgio Bixio
Ines Ferrari
Orietta Manfredi
Ivana Rumor
Luciano e Marcello Martana
Giusy Valeri
Bernhard Minetti (Germania)
Teatro Stabile di Colonia (Germania)
Teatro Feuerzunge (Germania)
Teatro la Tartana (Spagna)
La Cuadra de Sevilla (Spagna)
Jose’ Luis Gomez – Teatro Espanol de Madrid (Spagna),
Teatre Gotzenhain (Germania)
Judith Malina e Living Theatre (USA)
Teatro A Cuestas (Cuba)
Victor Varela (Cuba)
Theatre de L’Ange Fou (Francia)
Susanne Linke (Germania)
Guillermo Angelelli (Argentina)
Teatro Sfera di Om (Danimarca)
Teatro Potlach, Teatro Tascabile
Teatro Nucleo
Tako Do (Italia) Pontedera Teatro
Armando Punzo, Koreja Teatro
Toni Cots (Spagna)
Ingemar Lindh (Svezia)
Gey Pin Ang (Singapore – per 10 anni membro del Workcenter of J.Grotowski and T. Richards)
Tony D’Urso
Luca Ruzza
Lemming Teatro
Bustric
Kassim Bayatly (Iraq)
Cristina Castrillo (Svizzera)
Dodo Gagliarde
Maestro Germano Mazzocchetti
Romano e Alfredo Colombaioni
Famiglia Napoli
Famiglia Carrara
Romano Danielli
Teatret La Luna (Danimarca)
Raul Iaiza (Argentina)
Augusto Omolu (Brasile)
Tosca
Vincenzo Zitello
Mario Arcari
Armando Corsi
Stefano Melone
Riccardo Tesi
Franco Parravicini
Federico Sanesi
Vuij Csics – musiche tradizionali dei paesi slavi (Serbia Croazia)
Stella Chweshe – canti tradizionali dallo Zimbawe (Zimbawe)
Ambrogio Sparagna
Tammuriata di Scafati
Adesa – ensemble di musica
canto e danza della tradizione ghanese (Ghana)
Faisal Taher (Palestina)
Kalman Balogh’s – musica gitana (Ungheria)
Canto e Discanto
Egschiglen – canti e musiche della Mongolia (Mongolia)
Uyang- musica tradizionale della Mongoliaa (Mongolia)
Le Albe Teatro
Lucia Sardo
Gabriele Vacis
Teatro Settimo
Tenores di Bitti
Giuliano Scabia
Andre’ Casaca (Brasile)
Nuria Sala (Spagna)
Circo Xiclo (Argentina)
Matambre Clown (Ecuador)
Carlos Gallegos – Teatro de la Vuelta (Ecuador)
Chango Gonzales (Argentina)
Teatro Accion (Argentina)
Trio Ziriab -musica araba
Gruppo Arabesque – danze orientali
Santino Spinelli – Alexian Group – musica zingara
Jolanda Vidal Fernandez (Spagna) – flamenco
Wili Segal (Moldavia)

Partecipanti alla Rassegna Internazionale di Chitarra
Stephen James (USA)
Franco Morone (Italia)
Balen Lopez De Munain (Paesi Baschi)
Geoff Warren (Inghilterra)
Peter Finger (Germania)
Jan Melrose (Germania)
Stefano Mirandola (Italia)
Walter Zanetti(Italia)
Roberto Menabo'(Italia)
Jamie Findlay (USA)
Tim Sparks (USA)
Woody Mann (USA)
Beppe Gambetta (Ialia)
Ghazi Makhoul (Libano)
Duck Baker (USA)
Peppino D’Agostino (Italia)

Alla realizzazione delle attivita’ hanno collaborato diversi intellettuali e studiosi di teatro tra cui
Fabrizio Cruciani ( DAMS- Universita’ di Roma)
Claudio Meldolesi (DAMS – Universita’ di Bologna)
Marco De Marinis (DAMS – Universita’ di Bologna)
Laura Mariani (Universita’ di Cassino ora Universita’ di Bologna)
Clelia Falletti (Universita’ la Sapienza di Roma)
Franco Ruffini (DAMS – Universita’ di Roma)
Nicola Savarese (DAMS – Universita’ di Roma)
Luca Ruzza (Facolta’ di Architettura – Universita’ di Roma)
Nando Taviani (Universita’ dell’Aquila)
Vito Minoia (Universita’ di Urbino)
Raquel Carrio’ (Universita’ dell’Habana – Cuba)
Luis Octavio Burnier (Universita’ di Campinas – Brasile)
Igor Zamora (Universita’ di Caracas – Venezuela)
Clive Barker (Universita’ di Warwick)
Frank Hoff (Universita’ di Toronto)
Jean Marie Pradier (Universita’ di Parigi 8)
Masao Yamaguchi (Universita’ di Tokyo)

Il Teatro Ridotto ha presentato spettacoli in
Italia, Francia, Danimarca, Polonia, Brasile, Cuba, Argentina, Venezuela, Ecuador, USA.

Il Teatro Ridotto ha tenuto attivita’ pedagogiche presso
l’Universita’ di Bologna
l’Accademia di Belle Arti di Bologna
il Dipartimento di Italianistica e Spettacolo dell’Universita’ La Sapienza di Roma
la Facolta’ di Architettura di Roma
l’Universita’ di Urbino
il Conservatorio di Pescara
l’Universita’ di Viterbo
l’Universita LUMSA di Roma
l’Instituto Superiore de Arte Universita’ di L’Havana (Cuba)
l’Universita’ di Campinas – Brasile
l’Universita’ di Paso Fundo (Brasile)

Ha tenuto inoltre attivita’ pedagogiche e/o spettacoli per la Comunita’ per il recupero dei tossicodipendenti
La Rupe(Sasso Marconi-Bo)
Carcere di Rebibbia (Roma)
accampamento abusivo di immigrati e rom quartiere Reno (Bo)
Campo di accoglienza per rom e immigrati (Sasso Marconi-Bo)
Campo S.Caterina
Centro di accoglienza per immigrati e rom Quartiere S.Donato (Bologna)
Campo di accoglienza per immigrati e rom Trebbo di Reno (Bologna).