La Storia

TEATRO RIDOTTO 1983-2017

Teatro Ridotto - La Storia

Il Teatro Ridotto si costituisce nel 1983 come laboratorio permanente di ricerca sull’arte dell’attore. Le persone che ne fanno parte sono autodidatti: nessuno di loro ha frequentato prima accademie, scuole teatrali, teatri.

Fin dall’inizio il lavoro di ricerca si concentra sulle possibilità fisiche e vocali dell’ attore, sulle leggi che regolano il “ bios” del suo comportamento scenico. I primi anni di lavoro sono dedicati all’allenamento e alla preparazione tecnica, non avendo spettacoli, il gruppo inventa diversi modi di essere presente in forma pubblica: nascono così i primi progetti culturali e i primi scambi.

Non avendo nessuna tradizione scenica alle spalle, il gruppo ha creato una propria identità artistica e culturale attraverso lo scambio con altre culture: ha iniziato così un lavoro di ricerca sull’oriente del teatro.

Decisivo per la nostra formazione teatrale è stato l’incontro con Eugenio Barba e Iben Nagel Rasmussen dell’Odin Teatret: in diversi modi e in diversi periodi i componenti del gruppo hanno lavorato con loro.

I principi sviluppati nel lavoro di training vengono ampliati da tecniche di improvvisazione, composizione e montaggio, dando vita a spettacoli sia all’aperto che al chiuso; sempre cercando un unità fra il lavoro dell’attore e le tecniche di montaggio dell’attenzione dello spettatore.

Il Teatro ha tenuto dimostrazioni di lavoro, seminari, spettacoli in Italia, Francia, Danimarca, Polonia, Brasile, Cuba, Argentina,Venezuela, Ecuador, Usa. In questi trent’anni di vita il gruppo ha prodotto i seguenti spettacoli:

  • SENTIERI, parata di strada
  • LUSTRASTELLE
  • ILLUSION COMIQUE, spettacolo di clown
  • TRE DONNE
  • D’AMORE E D’OMBRE, spettacolo di strada
  • BLOCK NOTES DI UNA ATTRICE, dimostrazione- spettacolo
  • PARATA, spettacolo di strada
  • L’ULTIMA NOTTE
  • I POVERI DISTURBANO
  • IL VIAGGIO DI DIZZY, spettacolo per bambini
  • ALJAMIA, IL RIVERBERO DEL CUORE, evento in spazi aperti
  • I TRE TALISMANI, spettacolo per ragazzi
  • MINIERA, L’EREDITA DI NOI A NOI STESSI, dimostrazione – spettacolo
  • REQUIEM, UN GIORNO QUI C’ERANO LE ROSE
  • BLUES IN SEDICI, BALLATA DELLA CITTÀ DOLENTE dal testo di Stefano Benni
  • REQUIEM, UN GIORNO QUI C’ERANO LE ROSE seconda versione
  • IL CANZONIERE DEI LUNATICI
  • FARFALLE ( quasi un recital per Tonino Guerra)
  • IL SIGNORE AQUILONE E LA NUVOLA OLGA, spettacolo per bambini
  • SOGNI VAGABONDI
  • FARFALLE (come cani che abbaiano alla luna)
  • L’ALBERO SECCO E L’ACQUA FRESCA
  • BAGLIORI D’OMBRA spettacolo per spazi all’aperto
  • BAGLIORI D’OMBRA versione per spazi al chiuso

 

TEATRO RIDOTTO: DURATA E CREATIVITA’

Nel 1993 Franco Ruffini, noto storico del teatro, ha scritto per i dieci anni del Teatro Ridotto un profetico articolo, Durata e creatività, in cui sosteneva: «Ciò che dura ha qualità, ciò che ha qualità dura». Adesso che di anni il gruppo ne ha 31 possiamo ben dire che alla lunga la qualità ha pagato!
In tutto questo tempo il nostro teatro ha investito soprattutto nelle relazioni umane, questo gli ha permesso di passare indenne attraverso momenti critici come per esempio il quinquennio infame della giunta Guazzaloca, che aveva come nemico principale il nostro teatro a cui ha tagliato tutti i finanziamenti!
Tra le più importanti relazioni vanno ricordate quelle con Eugenio Barba e Odin Teatret, Jerzy Grotowski, Erri De Luca, Stefano Benni, Pippo Delbono, Tonino Guerra, che hanno dato un notevole contributo alle attività del Teatro Ridotto. Tra le importanti relazioni vanno ricordate quelle con alcuni importanti storici del teatro: Fabrizio Cruciani, Claudio Meldolesi, Nando Taviani, Marco De Marinis, Nicola Savarese, Franco Ruffini. Con la scomparsa di Cruciani e Meldolesi il rapporto con De Marinis si è approfondito fino a diventare un interlocutore di rara competenza e una sorta di “avvocato del diavolo” per le iniziative da noi realizzate.
In questi difficili anni abbiamo usato come sottotesto la frase di Alessandro Magno «Non esiste l’impossibile per chi osa», e una frase di Eugenio Barba «Il teatro è una sorta di clandestinità a cielo aperto, una guerriglia incruenta, una preghiera miscredente».L’ostinazione del nostro operare ci ha permesso di presentare spettacoli, dimostrazioni di lavoro, seminari in: Italia, Francia, Danimarca, Polonia, Cuba, Venezuela, Ecuador, Argentina, USA, di tenere importanti iniziative nelle Università di: Bologna (Imet, Dams, Accademia di Belle Arti), Roma (La Sapienza, Lumsa – Facoltà di Architettura), Urbino, Chieti, Cassino, Reggio Calabria, Viterbo, Conservatorio D’Annunzio di Pescara, l’Istituto Superiore di Arte-Università di L’Havana (Cuba), l’Università di Campinas e l’Università di Paso Fundo (Brasile); di svolgere per tre anni consecutivi seminari presso la comunità di recupero per tossicodipendenti La Rupe di Sasso Marconi (Bologna), il carcere di Rebibbia a Roma, i campi nomadi (accampamento abusivo di immigrati e rom del Quartiere Reno, il campo di accoglienza per rom e immigrati di Sasso Marconi, quello di Trebbo di Reno e del Quartiere S. Donato, il campo S. Caterina.

Questi 31 anni di lavoro teatrale, per noi che abbiamo cominciato come «stranieri a mani nude» (Eugenio Barba) nel mondo del teatro hanno costituito un importante base di crescita artistica e umana, ci hanno permesso di viaggiare indenni nello spirito dei tempi facendo nostro il famoso aforisma di Brecht «nei terremoti che verranno spero che l’amarezza non mi spenga il sigaro». A compendio di questa lunga cavalcata abbiamo realizzato un lavoro dal titolo L’albero secco e l’acqua fresca che riassume i nostri lunghi anni di lavoro artistico: una dimostrazione di lavoro con la nostalgia dello spettacolo, uno spettacolo con la nostalgia della dimostrazione di lavoro.
Oggi la Casa delle culture e dei teatri, lo spazio del Teatro Ridotto, è un teatro che viene finalmente riconosciuto dalle istituzioni: settore culturale del Comune di Bologna, Assessorato alla cultura della Provincia di Bologna, Assessorato alla cultura della Regione Emilia-Romagna, vantando come direttori artistici onorari Eugenio Barba e Pippo Delbono e come consulenti artistici onorari: Iben Nagel RasmussenTonino GuerraRoberto BacciArmando PunzoNando Taviani (Università de L’Aquila), Franco Ruffini (Università di Roma Tre), Marco De Marinis(Università di Bologna), Nicola Savarese (Università di Roma Tre), Clelia Falletti (Università di Roma La Sapienza), Leris Colombaioni.
Il nostro operare nel teatro continua, malgrado tutto, e assomiglia alla famosa frase di Eugenio Barba «sono un cavaliere portato da un cavallo cieco che galoppa sull’orlo ghiacciato di un precipizio».
In questi 31 anni di attività il Teatro Ridotto in Italia ha presentato spettacoli, seminari, dimostrazioni di lavoro in oltre 100 città e paesi tra cui ricordiamo: Milano, Torino, Bologna, Roma, Napoli, Mestre, Bergamo, Cremona, Modena, Viareggio, Arezzo, Sassari, Frosinone, Frascati, Bagni di Lucca, Padova, Rimini, Riccione, Parma, Sant’Arcangelo di Romagna, Urbino, Cassino, Ferrara, Rieti, Fara Sabina (RI), Montecellio di Guidonia (RM), Pescara, Chieti, Lecco, Macerata, Formia, Aradeo, Lecce, Pennabilli, Chivasso, Saluggia, Putignano, Isola d’Elba, Viterbo, Reggio Calabria, 
Palmi, Lamezia Terme, Cosenza