Stagione 2024 - RUMORE

INFO e PRENOTAZIONI

051 402051 (dal lunedì al venerdì, 10h30 – 18h00)
+39 3297496303


teatroridotto@gmail.com

specificando nominativo e numero di posti

INGRESSO
Intero €15,00 – Ridotto €12,00 (soci, gruppi di almeno 5 persone e under 14)

Teatro Ridotto – Casa delle Culture e dei Teatri
via Marco Emilio Lepido 255/b Bologna
località Lavino di Mezzo

Autobus 87 e 651 dal centro
parcheggio in cortile interno

PETTER – PRIGIONIERO POLITICO

Di e con SHIP | Simone Azzu & Martino Corrias,
Venerdì 10/05/2024 – ore 21.00

«Personaggio centrale della resistenza norvegese, Petter Moen fu arrestato nel febbraio 1944 e imprigionato nel carcere di Oslo, sede della Gestapo, il cui indirizzo è rimasto tristemente famoso: Møllergata 19. Qui, in cella, iniziò a comporre uno straziante diario incidendolo con una punta di metallo sulla carta igienica. Scritte cinque pagine, le raccoglieva in un sesto foglio chiudendone le estremità a formare un involto, che infilava poi nell’apertura della presa d’aria della cella. Moen scrisse così un migliaio di pagine, tra il 10 febbraio e il 4 settembre 1944: dagli appunti presi giorno dopo giorno, al buio, senza possibilità di essere riletti, traspare l’autentica sofferenza nella vita di un prigioniero, tra paura, speranza, umiliazione e rimorso. Il 6 settembre 1944 Petter Moen è condotto sulla nave tedesca Westfalen insieme ad altri prigionieri per essere deportato in Germania. L’8 settembre, nello stretto di Kattegat, lo scafo della Westfalen colpisce due mine: anche a causa delle pessime condizioni del mare, la nave affonda rapidamente. Fra i sopravvissuti vi è un deportato cui Moen aveva confidato di aver scritto il diario: grazie a lui, dopo la guerra, sotto il pavimento delle celle in cui Moen era stato rinchiuso la polizia norvegese troverà intatti tutti i fogli. Trascritto faticosamente dopo la guerra, il diario venne pubblicato in Norvegia nel 1949 e poi tradotto in molte lingue».

Dalla postfazione a cura di Maurizio Guerri. Da Møllergata 19 – Diario dal carcere – Quodlibet, 2019, pp. 208.

In un concerto-performance, Azzu e Corrias si muovono nello spazio angusto della cella di Petter Moen, prigioniero politico nella Norvegia occupata dai Nazisti e autore del diario scritto a Møllergata 19, sede della Gestapo a Oslo. Nella sperimentazione musicale, in una combinazione fra il mondo sonico naturale, quello elettronico e le voci rotte della resistenza norvegese, ci si scontra con il dramma umano del pensiero incatenato e la necessità di agire e continuare a vivere in ogni circostanza.