seminari
8 / 12 febbraio 2010, ore 10-14, Andrè Casaca, Clown identità comica del corpo
15/ 19 febbraio 2010, ore 10-14, Teatro Ridotto, Dentro la Miniera dell’Attore seminario con Lina DellaRocca
15 / 18 aprile 2010, ore 10-14, Gey Pin Ang (per 10 anni membro del Workcenter of Jerzy Grotowski and Thomas Richards), Sourcing Within
2 / 5 maggio 2010, ore 10-14, Rita Superbi, Taiko Do tamburi giapponesi
La trasmissione del sapere teatrale (le tecniche) è uno dei punti fondamentali del processo artistico. L’esperienza condensata di oltre venticinque anni di lavoro sulle leggi che regolano il “Bios” scenico dell’attore, può essere trasmessa attraverso momenti pedagogici quali i seminari.
Quello che si cerca nei seminari non è tanto di “insegnare” semplicemente delle tecniche, quanto di aiutare i partecipanti a riconoscere alcuni principi basici che regolano il “Bios” scenico dell’attore e il suo comportamento nel campo della ricerca pre-espressiva. La base del lavoro è costituita dall’adattamento di alcuni principi pratici di lavoro, sintetizzati in lunghi anni di ricerca, alle esigenze personali e alle possibilità dei partecipanti.
Il programma di lavoro comprende una esplorazione del “mondo pre-espressivo” dell’attore del quale il training è la manifestazione visibile. Il training fisico è costituito da differenti “forme-allenamento” per cosi dire: “la “Danza del Vento”, il “Samurai”, la “Geisha”, il “Verde”, il “Lanciare e tirare”ecc., attraverso le quali si possono scoprire le diverse qualità della energia e i diversi modi di utilizzarla nello spazio. La “Danza del Vento” è un lavoro basato sulla proiezzione dell’energia nello spazio, attraverso di essa si cerca anche la leggerezza del corpo. Il “Samurai” è basato sull’energia forte, il “Lanciare e Tirare” parte da esercizi tecnici precisi, con i quali si attraversano differenti livelli posturali del corpo: in questo modo si ottengono figure da esplorare per un uso drammaturgico.
Il lavoro dei seminari è integrato da una sessione sul lavoro vocale, che affronta la ricerca dei “risuonatori” basici e dei diversi modi di utilizzare la voce. La sezione pedagogica e i seminari sono condotti in genere da Lina della Rocca. Lina della Rocca fondatrice del Teatro Ridotto nel corso di venticinque anni di lavoro si è formata pedagogicamente nel nostro teatro e con Iben Nagel Rasmussen dell Odin Teatret, fa parte del gruppo internazionale Farfa nell’ambito del progetto internazionale “Ponte dei Venti”, diretto da Iben Nagel Rasmussen. Fin dall’inizio gli incontri del progetto sono avvenuti in Danimarca nella sede dell’Odin Teatret, dal 1997 il gruppo si è aperto ad altre realtà, come Bahia (Brasile), Scilla (Italia), Bologna (Italia) presentando dimostrazioni di lavoro sull’allenamento dell’attore, tre montaggi spettacolari, e un concerto vocale. Ha tenuto inoltre organici scambi di lavoro con il Workcenter di Jerzy Grotowski.
Lina della Rocca ha lavorato nell’ambito di Festival e Progetti Internazionali in Brasile, Cuba, Argentina, Venezuela, Usa, Francia, Polonia ,Danimarca, Italia. In Italia ha tenuto stage e dimostrazioni di lavoro presso l’Università di Bologna, l’Accademia di Belle Arti di Bologna, l’Università La Sapienza di Roma, la Facoltà di Architettura dell’Università di Roma , l’Università Luiss di Roma, l’Università di Urbino, l’Università di Vitervo, il Conservatorio L.D’Annunzio di Pescara, l’Università di Chieti, l’Università di Cassino. E stata inoltre una delle pedagoghe del progetto INCONTRO INTERNAZIONALE DI TEATRO LATINOAMERICA-EUROPA, che si è tenuto a Bologna nel 1992, con partecipanti provenienti da tutto il mondo, e pedagoga a Scilla nell’ambito della sessione del Teatro Eurasiano diretta da Eugenio Barba nel Giugno 1996, insieme ai membri del progetto “Il Ponte dei Venti”. Nel 2002 fonda, all’interno del Teatro Ridotto, il progetto “Il Filo dei Venti” di cui è la responsabile pedagogica. Tale progetto si caratterizza come una sorta di filiazione artistica del “Ponte dei Venti” e si pone come compito la trasmissione di una esperienza e di un sapere teatrale ormai ventennale.