Saranno in scena per tre giorni consecutivi tre gruppi per dare visibilità ad un teatro che non ha molte possibilità di mostrarsi e creare l’occasione per un confronto tra i diversi gruppi partecipanti.
Cinque storie provenienti da tradizioni e culture diverse si fondono nella poetica di un linguaggio trasversale le cui radici affondano nella memoria profonda dell’essere umano
Serviva Cèline per uno spettacolo privo di pessimismo, senza storia, sgrammaticato. “Mi trovo bene solo in un grottesco ai confini della morte”, scrisse a Léon Daudet…