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Tonino guerra_animaliDisegno di Tonino Guerra

Teatro Ridotto, il Filo dei Venti, la Casa delle Culture e dei Teatri

logo Teatro Ridotto 2012logo Casa Culture Teatri 2012

logo filo dei venti 2012

Direzione Artistica e Regia degli Spettacoli del Teatro Ridotto: Renzo Filippetti

Co-Direzione Artistica: Lina Della Rocca

Direttori Artistici onorari: Eugenio Barba, Pippo Delbono

Consulenti Artistici Onorari: Iben Nagel Rasmussen, Tonino GuerraRoberto Bacci, Armando Punzo, Nando Taviani (Univ.  L’Aquila), Franco Ruffini (Univ. Roma), Marco De Marinis (Univ. Bologna)

Responsabile Pedagogica e Responsabile de Il Filo dei Venti: Lina Della Rocca

Segreteria organizzativa: Cristina Tacconi

Allestimenti tecnici (luci-fonica): Eva Bruno

Grafica e responsabile dell’immagine: Zeus Ferrari

Sito web a cura di: Renzo Filippetti

Tirocinanti dell’Università di Bologna: Agnes Magyar

mosaico Tonino GuerraMosaico di Tonino Guerra

Incomprensibilità e Speranza

Compare nella mia mente l’immagine di Fridtjof Nansen, scenziato direttore dell’ufficio internazionale per i Rifugiati delle nazioni, Premio Nobel per la pace. Morì settantenne nel 1930. Negli anni della maturità fu un esploratore polare il più creativo degli esploratori norvegesi. Le navi che si aprivano la strada verso il Polo Nord nei lunghi mesi del gelo si trovavano imprigionati nei ghiacci. Non si poteva fare nulla. La sola speranza era riuscire a non soccombere e attendere il cambiamento del clima. Perchè il tempo non è immobile e anche la notte più lunga, come canterà Brecht, non è eterna. Nansen non si accontentò di attendere. Sognò ad occhi ben aperti contro la disperazione. Sognò un controsenso: la navigazione di una nave imprigionata dai ghiacci invincibili. La sua nave si chiamava Fram (avanti), un nome che poteva trasformarsi in derisione. Nansen studiò i ghiacci; le condizioni della resistenza psichica e fisica degli uomini alla morsa omicida delle stagioni gelate; calcolò le correnti. Perchè anche il mare ghiacciato si muove e muta. Si lasciò imprigionare dal gelo e sfruttò la sua lentissima, disperatamente lunga deriva. La trasformò in una paradossale navigazione apparentemente statica, pronto a riprendere l’iniziativa al primo cambio di stagione. Nansen è il grande maestro della speranza profonda.Firma Eugenio

Non importa cosa tu faccia. Ciò che conta è come lo fai: in base alla tua visione, alla tua intuizione, con il tuo amore. In questo caso qualsiasi cosa tocchi si trasforma in oro…. Fa qualcosa che venga da te, e non per importi , ma per esprimerti! Intona il tuo canto, esprimi la tua danza, gioisci perché sei ciò che la natura ha voluto che tu fossi. ( Osho)


Erri De Luca ha una lunga consuetudine con il Teatro Ridotto. Alla Casa delle Culture e dei Teatri di Lavino di Mezzo ci è venuto molte volte, soprattutto con lavori pensati appositamente per questo piccolo luogo di pensieri, visioni e resistenze… Torniamo a parlare della sua assidua presenza al Teatro Ridotto. Come mai questa consuetudine di uno scrittore di successo con un luogo così piccolo, appartato? ” Ho un’antica amicizia con Renzo Filippetti. Risale agli anni ‘70, alla comune militanza in lotta continua. Un’amicizia che è continuata, si è sperimentata nel tempo. Il Ridotto è un luogo che richiede scommesse, proprio perchè si trova in periferia. E’ più difficile che le persone prendano la macchina per andarci. Quello che si fa deve valere lo spostamento. Io lo vedo come un luogo tranquillo, vivo, che vale la pena di frequentare.” (Erri De Luca, frammenti dell’intervista al Corriere Della Sera del 26/04/2011 di Massimo Marino)

“Caro Renzo, il tuo Teatro è un posto di sosta per sogni che si muovono con gesti giovani in una piccola stazione da dove partono treni poetici verso il centro di una città.” (Tonino Guerra)


Il Teatro Ridotto si costituisce nel 1983 come laboratorio permanente di ricerca sull’arte dell’attore. Le persone che ne fanno parte sono autodidatti: nessuno di loro ha frequentato prima accademie, scuole teatrali, teatri. Fin dall’inizio il lavoro di ricerca si concentra sulle possibilità fisiche e vocali dell’attore, sulle leggi che regolano il ‘bios’ del suo comportamento scenico. Decisivo per la nostra formazione teatrale è stato l’incontro con Eugenio Barba e Iben Nagel Rasmussen dell’Odin Teatret: in diversi modi e in diversi periodi i componenti del gruppo hanno lavorato con loro. Dal 1989 l’attrice del Teatro Ridotto Lina Della Rocca fa parte del progetto internazionale “Il Ponte dei Venti” diretto da Iben Nagel Rasmussen, sessioni di lavoro sono state realizzate in Italia, Danimarca, Brasile, Colombia.

In questi ventinove anni di vita il gruppo ha prodotto numerosi spettacoli e realizzato molte attività.

Queste attività sono state realizzate  grazie alla collaborazione di: Comune di Bologna – Q.re Borgo Panigale, Assessorato alla cultura del Comune di Bologna, Assessorato alla cultura della Provincia di Bologna, Assessorato alla cultura della Regione Emilia-Romagna, Università di Bologna, Acostud-Università di Bologna, Consorzio Città-Università, Ministero del Turismo e dello Spettacolo, Ministero Danese della Cultura,  Municipalità di Holstebro, Japan Foundation, Saison Fundation.

Alle attività organizzate dal Teatro Ridotto hanno partecipato – tra gli altri – : Dario Fo, Giorgio Gaber, Peppe Barra, Alfio Antico, Federico Tiezzi, Sandro Lombardi, Pietro De Vico, Anna Campori, Famiglia Leris Colombaioni, Nani Colombaioni, Cristopher Chaplin, Workcenter of Jerzy Grotowski, Thomas Richards (USA), Mario Biagini, Odin Teatret, hanno partecipato con lavori individuali i membri dell’Odin Teatret: Eugenio Barba, Iben Nagel Rasmussen, Torgeir Wethal, Roberta Carreri, Tage Larsen, Julia Varley, Else Marie Laukvik, Kai Bredholt, Jan Ferslev, Ulrik Skeel; Kanichi Hanayagi (Giappone), Kanho Azuma (Giappone), Stefano Benni, Tonino Guerra, Erri De Luca, Giuliano Scabia, Sanjukta Panigrhai (India), Aloka Panikar (India), Kalamandalamu John (India), Usha Ramaswamy (India), I Made Pasek Tempo e la sua troupe (Isola di Bali), I Made Djimat e la sua troupe (India), Melon Mela (India), Guru Kudamaloor-Karunakaran Nair (India), Afrim Bejzaku (Macedonia), Diamante Brin – musica zingara (ex-Jugoslavia), Osvaldo Dragun (Argentina), Cesar Brie e Teatro de los Andes (Bolivia), Pippo Del Bono, Pepe Robledo (Argentina), Luigi De Filippo, Enzo Moscato, Mario Martone, Anna Bonaiuto, Carlotta Natoli,  Toni Servillo, Antonio Neiwiller, Leo De Berardinis, Teatri Uniti, Santagata e Morganti, Ascanio Celestini, Danio Manfredini, Marco Baliani, Claudio Misculin – Accademia della Follia, La Tolea y su Grupo – flamenco (Spagna), El Guito Y su Grupo – flamenco (Spagna), Manuela Carrasco y su Grupo – flamenco (Spagna), Teatro Lume (Brasile), Teatro Accion (Argentina), Miguel Rubio e Teresa Ralli,  Yuyachkani (Perù) Bochin – teatro clown (Paraguay), S’Arza Teatro, Michele Monetta – Icra Project, Teatro Due Mondi, Artisti dell’Avanspettacolo: Dante Maggio, Enzo Garinei, Dino Valdi, Luca Sportelli, Luisa Bixio, Giorgio Bixio, Ines Ferrari, Orietta Manfredi, Ivana Rumor, Luciano e Marcello Martana, Giusy Valeri; Bernhard Minetti (Germania), Teatro Stabile di Colonia (Germania), Teatro Feuerzunge (Germania), Teatro la Tartana (Spagna), La Cuadra de Sevilla (Spagna), Josè Luis Gomez – Teatro Espanol de Madrid (Spagna), Teatre Gotzenhain (Germania), Judith Malina e Living Theatre (USA), Teatro A Cuestas (Cuba), Victor Varela (Cuba), Theatre de L’Ange Fou (Francia), Susanne Linke (Germania), Guillermo Angelelli (Argentina), Teatro Sfera di Om (Danimarca), Teatro Potlach, Teatro Tascabile, Teatro Nucleo, Tako Do (Italia) Pontedera Teatro, Armando Punzo, Koreja Teatro, Toni Cots (Spagna), Ingemar Lindh (Svezia), Gey Pin Ang (Singapore – per 10 anni membro del Workcenter of J.Grotowski and T. Richards), Tony D’Urso, Luca Ruzza, Lemming Teatro, Bustric, Kassim Bayatly (Iraq), Cristina Castrillo (Svizzera), Dodo Gagliarde, Maestro Germano Mazzocchetti, Romano e Alfredo Colombaioni, Famiglia Napoli, Famiglia Carrara, Romano Danielli, Teatret La Luna (Danimarca), Raul Iaiza (Argentina), Augusto Omolu (Brasile), Tosca, Vincenzo Zitello, Mario Arcari, Armando Corsi, Stefano Melone, Riccardo Tesi, Franco Parravicini, Federico Sanesi, Vuij Csics – musiche tradizionali dei paesi slavi (Serbia Croazia), Stella Chweshe – canti tradizionali dallo Zimbawe (Zimbawe), Ambrogio Sparagna, Tammuriata di Scafati, Adesa – ensemble di musica, canto e danza della tradizione ghanese (Ghana), Faisal Taher (Palestina), Kalman Balogh’s – musica gitana (Ungheria), Canto e Discanto, Egschiglen – canti e musiche della Mongolia (Mongolia), Uyang- musica tradizionale della Mongoliaa (Mongolia), Le Albe Teatro, Lucia Sardo, Gabriele Vacis, Teatro Settimo, Tenores di Bitti, Giuliano Scabia, Andrè Casaca (Brasile), Nuria Sala (Spagna), Circo Xiclo (Argentina), Matambre Clown (Ecuador), Carlos Gallegos – Teatro de la Vuelta (Ecuador), Chango Gonzales (Argentina), Teatro Accion (Argentina), Trio Ziriab -musica araba, Gruppo Arabesque – danze orientali, Santino Spinelli – Alexian Group – musica zingara, Jolanda Vidal Fernandez (Spagna) – flamenco, Wili Segal (Moldavia), Partecipanti alla Rassegna Internazionale di Chitarra: Stephen James (USA), Franco Morone (Italia), Balen Lopez De Munain (Paesi Baschi), Geoff Warren (Inghilterra), Peter Finger (Germania), Jan Melrose (Germania), Stefano Mirandola (Italia), Walter Zanetti(Italia), Roberto Menabò(Italia), Jamie Findlay (USA), Tim Sparks (USA), Woody Mann (USA), Beppe Gambetta (Ialia),Ghazi Makhoul (Libano), Duck Baker (USA), Peppino D’Agostino (Italia) .

Alla realizzazione delle attività hanno collaborato diversi intellettuali e studiosi di teatro tra cui: Fabrizio Cruciani ( DAMS- Università di Roma), Claudio Meldolesi (DAMS – Università di Bologna), Marco De Marinis (DAMS – Università di Bologna), Laura Mariani (Università di Cassino ora Università di Bologna), Clelia Falletti (Università la Sapienza di Roma), Franco Ruffini (DAMS – Università di Roma), Nicola Savarese (DAMS – Università di Roma), Luca Ruzza (Facoltà di Architettura – Università di Roma), Nando Taviani (Università dell’Aquila), Vito Minoia (Università di Urbino), Raquel Carriò (Università dell’Habana – Cuba), Luis Octavio Burnier (Università di Campinas – Brasile), Igor Zamora (Università di Caracas – Venezuela), Clive Barker (Università di Warwick), Frank Hoff (Università di Toronto), Jean Marie Pradier (Università di Parigi 8), Masao Yamaguchi (Università di Tokyo).

Il Teatro Ridotto ha presentato spettacoli in: Italia, Francia, Danimarca, Polonia, Brasile, Cuba, Argentina, Venezuela, Ecuador, USA. Il Teatro Ridotto ha tenuto attività pedagogiche presso l’Università di Bologna, l’Accademia di Belle Arti di Bologna, il Dipartimento di Italianistica e Spettacolo dell’Università La Sapienza di Roma, la Facoltà di Architettura di Roma, l’Università di Urbino, il Conservatorio di Pescara, l’Università di Viterbo, l’Universita LUMSA di Roma, l’Instituto Superiore de Arte Università di L’Havana (Cuba), l’Università di Campinas – Brasile, l’Università di Paso Fundo (Brasile). Ha tenuto inoltre attività pedagogiche e/o spettacoli per la Comunità per il recupero dei tossicodipendenti La Rupe(Sasso Marconi-Bo), Carcere di Rebibbia (Roma), accampamento abusivo di immigrati e rom quartiere Reno (Bo), Campo di accoglienza per rom e immigrati (Sasso Marconi-Bo) Campo S.Caterina, Centro di accoglienza per immigrati e rom Quartiere S.Donato (Bologna), Campo di accoglienza per immigrati e rom Trebbo di Reno (Bologna).